giovedì 19 dicembre 2013

Il Natale di San Gregorio Armeno, Napoli

Il Natale di San Gregorio Armeno è un Natale diverso da tutti quelli che si vedono nei film o nei giornali di homeliving. E’ diverso dai bellissimi mercatini altoatesini e dalle bancarelle delle capitali europee.
Il Natale di San Gregorio Armeno è fatto di presepi bizzarri, di Madonne e San Giuseppe che lasciano spazio ai vari Belen e Stefano De Martino, a pastori che prendono le sembianze dei giocatori del Napoli e dei personaggi del popolare show televisivo “Made In Sud”.










Ma soprattutto è un Natale fatto di vicoli un po’ stretti e un po’ sporchi, di venditori che urlano al prezzo più basso come se stessero offrendo il miglior baccalà dell’anno e del profumo di taralli e sfogliatelle appena sfornate. Il classico folklore napoletano misto a tradizione e un pizzico di spensieratezza.






L’itinerario ideale è il seguente: si parte dalla famosa piazza “San Nicola Amore”, crocevia di Corso Umberto I meglio conosciuto come “I Quattro Palazzi”, si sale lungo Via Duomo e poi si svolta in Via San Biagio Dei Librai. In questo piccolo vicoletto, tra botteghe artigiane e bancarelle di ogni tipo, è impossibile non soffermarsi  sulle chiese e sui palazzi storici che fanno da cornice a questa strada famosa per l’arte dei maestri librai e per aver dato i natali al celebre filosofo Gian Battista Vico, figlio, appunto, di un libraio del quartiere. All’altezza di Palazzo Margliano San Biagio dei Librai incrocia San Gregorio Armeno, quindi per proseguire l’itinerario natalizio è opportuno svoltare a destra e salire lungo la strada dell’arte presepiale per eccellenza.

Se si ha la passione per il presepe, qui è possibile trovare tutto l’occorrente per riprodurne uno in casa propria: fogli di sughero, zollette di muschio, riproduzioni di botteghe, macellerie, pastori di ogni dimensione, animali, ortaggi, frutta e banchi di carne o pesce. Persino mulini che catturano acqua, ruscelli e laghetti dall’acqua limpida. I costi variano in base a tutti i tipi di tasche.




Ma la cosa che più attira l’attenzione di milioni di visitatori è la riproduzione di politici, di personaggi televisivi e cantanti di ogni genere, il tutto rigorosamente al passo coi tempi: a parte quelli citati più su, vi sono i vari Matteo Renzi, Papa Francesco e Rafa Benitez, per non parlare delle gigantografie, comprese di tatuaggi e creste gelatinate, dei vari Hamsik e Higuain.













Una volta arrivati nella Piazzetta, suggerisco di svoltare a sinistra e proseguire lungo Via Tribunali, passando per Napoli Sotterranea, la Chiesa si Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco – una chicca per chi è affascinato dal culto delle Anime del Purgatorio – e magari arrivare fino alla famosa pizzeria Sorbillo, staccare il numerino e soffermarsi a gustare una VERA pizza napoletana. A me piace proseguire poi per Porta Alba, Piazza Dante e quindi per le vie dello shopping più cool di Napoli: Via Roma, Via Chiaia e Piazza Dei Martiri.






Chi adora il Natale, come me, non può non passare di qui almeno una volta nella vita.


A presto!  
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