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giovedì 12 giugno 2014

Acciaroli, la perla del Cilento

Se dovessi dare un colore a tutti i luoghi del Cilento che ho visitato, Acciaroli sarebbe il bianco.

 E’ la perla bianca del Cilento. Incantevole come un’isola greca, fine come un abito da sera, elegante come solo una perla pregiata può esserlo.

La mia prima volta ad Acciaroli è stata l’anno scorso, in compagnia di Cary Grant e degli M&M’s (i miei pazzi cognati). Purtroppo ho perso il file con tutte le foto a causa di un blackout del mio pc, per cui conservo poco delle bellezze diurne, ad eccezione di quello che sono riuscita a recuperare dal mio fedelissimo IPhone.



martedì 10 giugno 2014

#Cilento: Agnone Marina

La prima volta ad Agnone eravamo solo io e Cary Grant. Era l’estate scorsa e noi eravamo a bordo della nostra Fiat 500 col tettuccio aperto, senza una meta precisa. Girovagavamo all’avanscoperta dei diversi paesaggi cilentani: prima San Mauro Cilento, poi Acciaroli, quindi Agnone. Alloggiavamo in un semplice b&b circondati da stelle e cicale. Non avevamo ancora idea che di lì ad un anno ci saremmo tornati in 3 a bordo di una macchina familiare, con tanto di sediolino porta bebè, ma con la stessa voglia di esplorare e scoprire.




La vita cambia, l’importante è preservare sempre due cose: le proprie radici, per non dimenticare mai da dove si viene, e i propri sogni, per ricordare sempre dove si vuole andare (e questa cosa qui non l’ho copiata da nessuna parte: è il frutto della mia piccola e semplice esperienza di vita).

martedì 25 giugno 2013

Santa Maria di Castellabate con gli M&M's

Santa Maria di Castellabate è stata sempre più popolata di Castellabate grazie agli insediamenti provenienti dal mare. Molte di queste incursioni storiche hanno lasciato un patrimonio architettonico di grande rilievo, visibile attraverso un breve tour del paese. Questo fine settimana io e Cary Grant eravamo a Santa Maria, ospiti dei nostri cognatini, gli M&M’s e della loro famiglia che alloggia qui ogni anno a fine giugno. Grazie a loro abbiamo avuto la possibilità di visitare questo posto incantevole, ridere come matti e ricevere qualche nozione culturale, che non fa mai male.

Il rapporto tra Castellabate e la sua frazione Santa Maria, tra interno ed esterno costa, è antico e legato da storie e tradizioni profonde, una sorta di cordone ombelicale che si perpetua nel tempo. Dalla foto che segue, sembra quasi che Castellabate abbia l’atteggiamento di una madre premurosa che veglia dall’alto la creatura nata dalla sua cost(ol)a.




mercoledì 19 giugno 2013

Cilento mon amour!

E’ da un paio di settimane che non smetto di parlare del Cilento.
Se cliccate l’hashtag #cilento troverete un centinaio di tweet e foto di instagram partite dal mio cellulare.
L’altro giorno ho incontrato la mia amica D. e, dopo i saluti iniziali, abbiamo iniziato a parlare più o meno nella seguente maniera:
D.: “Allora che fai di bello questo week end?”
A.: “Ah sì, il Cilento è meraviglioso, ha dei paesaggi unici grazie alle montagne sempreverdi e le acq…”
D.: “Ehm, capisco vai nel Cilento questo week end e… Con chi vai?”
A.: “Dicevo che il Cilento ha una costa spettacolare, un profumo di ginestre misto a…”
D.:  -_-‘
A.: “… al profumo della brezza marina…”
D.: “Ma io ti avevo chiesto con chi…”
A.: “E si mangia benissimo! Ad Acciaroli ci sono dei localini per la sera…”
D.: “Ok. Mi ero dimenticata di un impegno. Devo andare. Ciao.”
A.: O_O “Ma ti stavo dicendo di San Mauro Cile…”
Dicevo mentre lei si dileguava tra i passanti indaffarati.
E ho pensato: “Ma, ma… Ma arripigliati!... St’antipatica…”
Dopo un po’ ho realizzato che quella che doveva arripigliarsi ero io, poiché stavo farneticando persa nel loop del #cilento.

No, non temete! Ho deciso di smetterla con questa tiritera una volta per tutte e di mettere nero su bianco (anzi bite su bite) i ricordi più belli di questa zona: il Monte Stella e i suoi dintorni, Castellabate e Perdifumo, San Mauro Cilento, Acciaroli, Palinuro, Agropoli… Così forse potrò sembrare di nuovo sana di mente.


venerdì 14 giugno 2013

L'Italia, la Campania, il Cilento

A volte penso all’Italia come una chioccia che cova amorevolmente i suoi pulcini, le regioni, nella sua alcova, il Mar Mediterraneo. Questa madre protettiva fa ad ogni sua piccola creatura dei doni preziosi, i paesaggi, da custodire e valorizzare gelosamente nel tempo. 

La Campania è conosciuta come una delle creature più birichine di mamma Italia, per il suo animo solare e impetuoso, per la sua eccentricità, ironia, per le sue grida, i suoi strilli, le sue tante lacrime, ma anche per la capacità di cavarsela nelle situazioni più disparate, per il suo saper campare… La Campania è degna figlia di mamma Italia, poiché nel suo piccolo territorio racchiude tutte le bellezze possibili in natura: il mare con le sue molteplici colorazioni, la montagna per sciare d’inverno e correre nei prati d’estate, le rovine greche, romane e l’immenso patrimonio storico, il divertimento e il relax totale.

Oltre al suo meraviglioso capoluogo, Napoli, in questa regione vi sono altre province degne di nota: Caserta, Benevento, Avellino e Salerno. Ognuno di questi territori meriterebbe più un libro che ne elenchi le caratteristiche, i pregi e i difetti, più di un’enciclopedia… Però prima che qualcuno riesca a dedicare un’opera per ciascuno di questi favolosi luoghi, io cercherò di aprire uno scorcio nelle vostre menti su qualche paesaggio che mi è rimasto particolarmente nel cuore. Sicuramente Napoli ed Avellino hanno il primato nel mio cuore, per questioni di appartenenza, di affetti, di sintonia, ma c’è un posto al quale sono legata attraverso un sottile e silenzioso legame: il Cilento.

Non so cosa mi leghi a queste terre, ma forse qualcuna di queste immagini riesce ad essere più esaustiva di tante spiegazioni.



















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