E’ da un
paio di settimane che non smetto di parlare del Cilento.
Se cliccate
l’hashtag #cilento troverete un
centinaio di tweet e foto di instagram partite dal mio cellulare.
L’altro
giorno ho incontrato la mia amica D. e, dopo i saluti iniziali, abbiamo
iniziato a parlare più o meno nella seguente maniera:
D.: “Allora
che fai di bello questo week end?”
A.: “Ah sì,
il Cilento è meraviglioso, ha dei paesaggi unici grazie alle montagne sempreverdi
e le acq…”
D.: “Ehm,
capisco vai nel Cilento questo week end e… Con chi vai?”
A.: “Dicevo
che il Cilento ha una costa spettacolare, un profumo di ginestre misto a…”
D.: -_-‘
A.: “… al
profumo della brezza marina…”
D.: “Ma io
ti avevo chiesto con chi…”
A.: “E si
mangia benissimo! Ad Acciaroli ci sono dei localini per la sera…”
D.: “Ok. Mi
ero dimenticata di un impegno. Devo andare. Ciao.”
A.: O_O “Ma
ti stavo dicendo di San Mauro Cile…”
Dicevo
mentre lei si dileguava tra i passanti indaffarati.
E ho pensato: “Ma, ma… Ma arripigliati!...
St’antipatica…”
Dopo un po’
ho realizzato che quella che doveva arripigliarsi
ero io, poiché stavo farneticando persa nel loop del #cilento.
No, non
temete! Ho deciso di smetterla con questa tiritera una volta per tutte e di
mettere nero su bianco (anzi bite su bite) i ricordi più belli di questa zona: il
Monte Stella e i suoi dintorni,
Castellabate e Perdifumo, San Mauro Cilento, Acciaroli, Palinuro, Agropoli… Così forse potrò sembrare di nuovo sana di mente.