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martedì 29 luglio 2014

Bali: tra surfisti e locali alla moda

Il tour dei templi si rivelò abbastanza stancante, Cary Grant mi rimproverava di non essere ancora stato su una barca, un gozzo, una zattera, insomma qualsiasi cosa che potesse galleggiare sul mare – eh sì, in un’altra vita deve essere stato un marinaio, poiché adora vivere il mare dal mare – così decidiamo di visitare Nusa Lembongan, un vero paradiso per surfisti. Questa piccola isola offre tutto quello che i visitatori di Bali sognano: chioschi semplici in spiaggia, birre a poco prezzo, possibilità di fare surf ininterrottamente e passeggiate al chiaro di luna.

martedì 22 luglio 2014

Bali: tra tradizione e cultura

Bali è una meta che molti di noi sognano di visitare almeno una volta nella vita

E’ una piccola finestra sull’Australia. Un paradiso per surfisti e avventurieri amanti del trekking sui vulcani, ma anche per fashion blogger appassionate di ristoranti e locali sfarzosi. E’ un concentrato di induismo e danze popolari. Un mix di risaie e acque termali. Templi semplici e resort a cinque stelle extralusso.


giovedì 26 giugno 2014

Calabria da A.MARE

Quando frequenti un luogo per più di due anni hai il bar di fiducia, la gelateria dove incontri gli amici, il negozio che vende le tue t-shirt preferite... Ti senti un po’ a casa, anche se casa è lontana centinaia di kilometri.

Quando ci sono quelle persone che conosci da poco, ma che ti sembra di conoscere da tanto, quando vai a casa loro e ti senti talmente a tuo agio che quasi dimentichi di dover prendere il treno per rientrare, ti senti un po’  a casa.

Due anni sono tanti. Le risate sono come ciliegine in una macedonia di dialetti sciolti in un unico idioma. Le esperienze vissute assieme sono gusti di un unico gelato, tutti diversi, tutti colorati, ma buoni e freschi. I visi, i sorrisi, le smorfie, le urla sono indelebili come francobolli su lettere spedite anni fa.

Kiters a Gizzeria Lido

Avevo sentito tanto parlare della Calabria, nel bene e nel male e, grazie ai tanti amici conosciuti in questi due anni, ho scoperto posti fantastici: Amantea, Scilla, Soverato, Caminia, Pietragrande, Crotone, Pizzo Calabro…  Avrei potuto scoprirne altri, se avessi avuto più tempo, se non mi fossi ritagliata solo pochi giorni a settimana per apprezzare questa regione.






Pietragrande

Pizzo Calabro
E ho capito che questa terra, con le sue mille sfaccettature e i suoi mille risvolti, è una degna cugina della mia Campania, per le fragilità e le incertezze tipiche delle regioni del sud.
Un odi et amo che non presenta sfumature di grigio. Lunghe distese di costa non edificata, macchie incolte che si perdono all’orizzonte... Ma anche virtù culinarie piccanti, acque cristalline, rovine archeologiche, terrazze sul mare. Insomma, terreno fertile per vacanze rilassanti, dove poter associare le terme al mare, la cultura alla montagna e soprattutto dove assaggiare tante prelibatezze - nella mia top ten culinaria ci saranno sempre i gelati di Pizzo Calabro e le cipolle di Tropea -

Capo Vaticano e Tropea sono belle come paesi tropicali; San Nicola Arcella è dolce come un piccolo presepe arroccato; Caporizzuto e Le Castella uniche nel loro genere ma anche Diamante, Briatico, Sibari, Schiavonea... Potrei continuare all'infinito, elencare qualche paese dell'entroterra partendo dalla grande Cosenza alla piccola Cortale e non farei giustizia alle altre.

Tropea

Pizzo Calabro 

Tramonto a Falerna Marina

Andare via da questi posti, da questi volti, è un po’ come lasciare una parte di sé in un angolo remoto di casa, un angolo poco frequentato, chiuso a chiave, dove rifugiarsi dal quotidiano. Un cassetto da aprire quando si ha nostalgia.

Ringrazio tutti per il prezioso tempo vissuto assieme.

A presto, ne sono sicura.

lunedì 26 maggio 2014

L'altra faccia di Ibiza (parte II)

Sant Antoni è la zona degli stranieri – mi dicevano – lì ci trovi gli inglesi, i tedeschi e una moltitudine indefinibile di scandinavi che non sai riconoscere perché tutti biondi”. Ed in linea di massima è così: se a Platja d’Enbossa e Ibiza porto trovi maggiormente italiani abbronzati con occhiali a specchio e mocassino stiloso, a Sant Antoni  de Portmany ci trovi le masse bionde che fanno il bagno in maglietta con conseguente abbronzatura a “muratore”.



Arriviamo in mattinata e ci posizioniamo sugli scogli di Cap Negret a godere della tintarella, mentre il resto del mondo sembra essere ancora avvolto nel torpore della notte.

venerdì 23 maggio 2014

L'altra faccia di Ibiza

Per riprendermi da una brutta influenza che da giorni mi tiene bloccata in casa – in realtà, per farmi venire ancora di più il magone – ho deciso di rispolverare i miei ricordi di Ibiza , di quelli che furono 4 giorni alla scoperta di un’isola che è tutto quello che TU vuoi che ESSA sia. TU lanci i dadi ed IBIZA muove le pedine della partita. Nel bel mezzo, una sfilza di Imprevisti, ma anche di Probabilità.





lunedì 19 maggio 2014

Ninni goes to Amalfi Coast :)

Ieri vi parlavo delle prime gite fuori porta dei neonati e di quanto sia importante cominciare con posti più vicini a casa in modo da abituarli ai vari spostamenti.


Ninni sarà contenta di questa gita fuori porta, proprio qui, a Cetara, uno dei borghi marinari più belli della Costiera Amalfitana.


Quando passeggio tra questi paesini arroccati non posso fare a meno di pensare di essere una ragazza molto fortunata. Per alcune persone questi paesaggi sono il sogno di una vita: giapponesi in vacanza, americani in cerca di location per il loro matrimonio, tedeschi amanti di week end romantici. Per me, invece, non è il sogno di una vita, ma la mia quotidianità che si trasforma in sogno, ad  un tiro di schioppo da casa mia.

martedì 4 marzo 2014

Capri: Let's Celebrate!

Pensare a Capri è un po’ come ricordarsi dell’estate, dei cappellini di paglia, vestitini in Sangallo bianco e infradito gioiello. E’ profumo di ginestre e sole che scotta sulle spalle. Calore, emozione e ciuffi ribelli al sole.
Difficile risulterebbe pensare a Capri con uno sfondo che non si colora di tramonti di fuoco, ma di brezza fredda e vento che arrossa  nasi e screpola lievemente mani. 
Pensare a Capri d’inverno, insomma.
Il panorama è intonso, non vi è cambiamento; ci sono meno limoni e meno fiori paesaggistici, ma l’isola ha lo stesso fascino di sempre, la stessa eleganza senza tempo e la stessa vita dell’estate.









Passare il Capodanno a Capri è un must per molti giovani napoletani, così io, Cary Grant e un bel gruppo di amici ci siamo recati su questa splendida isola per trascorrere le ultime ore del 2013 e gustare le prime albe del 2014. Il profumo degli scialatielli allo scoglio e della frittura di paranza (classico menu festivo) permeava i nostri nasi e le delizie al limone e le torte capresi apparivano come opere d’arte ai nostri occhi.
Nonostante le innumerevoli prelibatezze offerte dai ristoranti della zona, abbiamo preferito riunirci in casa di amici per preparare un bel cenone, in compagnia di canzoni, balli, fuochi d’artificio stellari e sane risate mediterranee. 






Dopo la mezzanotte ci siamo diretti in piazzetta per la festa di Capri Watch in compagnia di ospiti importanti e dj di fama mondiale. Le luci della piazzetta e in generale di tutta l’isola erano studiate alla meglio, nulla era lasciato al caso. 








Simpatiche adolescenti sgambettavano in vestiti di paillettes e tacchi altissimi, signore in pelliccia brindavano in compagnia dei rispettivi mariti, fiumi di turisti per lo più provenienti dai paesi dell’Est e del Medio Oriente scattavano foto e si dimenavano in balli improbabili rapiti dall’euforia della festa. Il #selfie era d’obbligo per gran parte di loro.
Tantissimi locali organizzavano feste per l’occasione e tutti i bar erano aperti per concedere l’ennesimo brindisi . Peccato che il giorno dopo gran parte di questi era chiuso, quindi risultava difficile anche gustare un semplice caffè rigenerante.

Per me Capri è un po’ come Parigi: non è mai sufficiente il tempo che vi trascorri, poichè è sempre un piacere per gli occhi e per l’anima.
Il mio verdetto è: sì, assolutamente sì, d’estate così come d’inverno.
Se avete richieste su ristoranti, alberghi, b&b, info su spostamenti per i vostri soggiorni capresi, non esitate a contattarmi (delpreteassia@gmail.com).


A presto!

giovedì 3 ottobre 2013

Oh, the places you'll go



Spesso mi è capitato di ascoltare parole o discorsi illuminanti provenienti da grandi persone:

Martin Luther King e il suo “I have a dream”
Charlie Chaplin e il “Discorso all’umanità ” nel film “Il Grande Dittatore”
Al Pacino negli spogliatoi di “Ogni Maledetta Domenica”
Steve Jobs e il suo “Stay Hungry, Stay Foolish”

Questi sono solo i primi che mi sovvengono, ma potrei stare qui a citarne altri per un bel pò.

Oggi mi sono imbattuta nelle bellissime parole provenienti dal libro/poesia “Oh, the places you’ll go” del Dr.Seuss, uno scrittore, fumettista statunitense dotato di fervida fantasia e forte capacità descrittiva, che ha pubblicato oltre 60 libri per bambini.




Se fossi una madre, questo sarebbe il primo libro che leggerei a mio figlio. Capirete il perché guardando questo video e queste immagini.










P.S. se vi va di acquistare il libro (disponibile solo in inglese) potete farlo qui.

P.S.S. Eh sì, sono tornata, con la stessa voglia di viaggiare di sempre.


A Presto!

mercoledì 17 luglio 2013

The Best Guest: Barcellona tra arte, storia e cultura

Come promesso ecco il primo appuntamento di The Best Guest, la rubrica che sarà scritta e gestita da voi lettori e amici di The Little Luggage.
Il primo articolo riguarda una città che amo particolarmente e che visiterò a breve, Barcellona, e porta la firma di da Erica Mancini!
Ringrazio Erica per questa bella dose di storia e per aver apprezzato così tanto il blog…
Si dia inizio alle danze!

Barcellona tra arte, storia e cultura

Ciao a tutti. Ho deciso di pubblicare un mio post su The Little Luggage, perchè credo rientri fra i migliori blog di viaggi presenti sulla rete e i racconti sono descritti in modo molto spiritoso dalla editrice che colgo l'occasione di ringraziare, anche per le belle letture che ci regala.
Rischiando di cadere nel classico delle vacanze estive per famiglie e ragazzi, voglio comunque raccontare e consigliare una delle città più belle, perlomeno d'Europa, Barcellona.

E' la seconda città più grande della Spagna ed è stata abitata da Romani, Visigoti, Mori e Franchi, che hanno lasciato alla città una storia millenaria. Dei Romani, ad esempio, resta ancora l'organizzazione delle strade visibile nelle cartine del centro storico e dalle poche mura romane rimaste in piedi. Nel XIII sec. a.c., con la prima epoca del commercio internazionale nel Mediterraneo e con la creazione dei consolati del mare, vennero costruite le nuova mura proprio là dove oggi sono le famose Ramblas. All'interno di questa nuova cinta muraria avrà impulso la città gotica con la costruzione della cattedrale nel 1296, la Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia.



Il centro storico, quindi raffigurato nella figura, è il Barri Gòtic, una volta cuore delle attività politiche e religiose, oggi meta turistica di milioni di visitatori l'anno. Oltre alla Cattedrale, le attrazioni che si trovano sono il Palacio del Obispo (Palazzo del Vescovo), la Basilica di Santa Maria del Mar, il Museo di Picasso, la Placa Reial, la Placa de Sant Jaume, la Casa de la Ciutat e tante altre.
Parlando di edifici sorge parlare dell'architetto Antonio Gaudì che, grazie alle sue opere risalenti alla fine del XIX sec., attira da solo la maggior parte dei turisti nella città: Parc Guell, Palazzo Guell, Sagrada Familia, Casa Batliò, Casa Milà, sono tutte opere patrimonio dell'UNESCO.

     Ma l'edificio per me più suggestivo, è il Palau de la Musica Catalana di cui vi presento un'immagine:




E' la sede dell'Orfeò Català, società corale della Catalogna. E' un importante esempio del modernismo catalano. I lavori iniziarono nel 1905 e terminarono in tre anni. Sono rimasta di stucco quando ho visto il lucernario a goccia, unico nel suo genere, cadere giù lentamente, quasi per davvero. Rappresenterebbe il sole nella sala che è stata concepita come “giardino della musica”, perché è adornata, nelle vetrate e nei mosaici sulle colonne e sulle pareti, e nei decori in ceramica sul soffitto, di piante e fiori catalani.

Due gruppi scultorei adornano gli interni della sala, uno raffigurante un gruppo di fanciulle dedite a cantare una ballata catalana, l'altro raffigurante la cavalcata delle Valchirie (di Richard Wagner), il quale, in maniera incredibilmente reale, spunta dall'alto e sembra atterrare in scena.
...Sperando di lasciarvi con un pizzico di curiosità e la voglia di andare a visitare Barcellona, vi consiglio questo albergo che si trova  nel pieno centro turistico della città.

Buon Viaggio!
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